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martedì 5 gennaio 2016

Il verme e l'ispettore della qualità




Qualche giorno fa ho avuto l'onore di scrivere un articolo per la rivista Forleader.
Per chi di voi non la conoscesse si tratta di una rivista online specializzata nella
leadership professionale.

Non si compra in edicola, anzi non si compra affatto.
La rivista  può essere solamente scaricata on line, in modo totalmente gratuito.
Mi sembra un'ottima occasione, considerando oltretutto la qualità della rivista.

Basta andare sul sito www.forleader.it ed il gioco è fatto.

Nel mio articolo parlo di qualità, argomento controverso che divide esperti del settore, che assilla professionisti ed imprenditori.
Ho cercato di mettere un po' di chiarezza o perlomeno di mettere qualche dubbio a chi ha certezze controproducenti in un mercato difficile come non mai.

L'articolo dal titolo "Il verme e l'ispettore della qualità" è solo uno dei tanti che puoi trovare nella rivista con temi che ruotano intorno alla leadrship professionale.


Non mi resta che invitarvi sul sito www.forleader.it per scaricare il vostro numero, al costo di un sorriso.

Buona lettura a tutti.

venerdì 6 dicembre 2013

Un calcio nelle palle agli imprenditori



Negli ultimi tempi ho contatti con diversi imprenditori o con chi si definisce tale.
Non sempre quel che dico loro è gradito, anzi.
Per un motivo abbastanza semplice, spesso li insulto.

Premesso che:
  • Ci sono tantissimi liberi professionisti seri  che si fanno il culo dalla mattina alla sera
  • Siamo in un paese in cui fare impresa (sarà scelta a caso questa parola?) diventa sempre più complicato
  • Quando li insulto lo faccio per il loro bene
  • Non mi riferisco a tutti ma quasi a tutti

Detto questo voglio riportarvi un mio post su facebook di qualche giorno fa:

"Ho avuto la conferma, la crisi è nel cervello degli imprenditori. Questa in realtà è una selezione naturale che divide gli incapaci dai capaci. PUNTO."

Quando scrivo queste cose lo faccio per due motivi:
  1. Lo penso
  2. Vedere le reazioni degli altri
Le reazioni sono più o meno le stesse:

"Si ma non è così semplice...ok ma in questo paese non è più possibile fare impresa....in Italia vanno avanti solamente i furbi e i paraculati..."

Molte di queste cose sono vere ma lo erano anche 10 anni fa, quando chiunque faceva impresa, creava business, inventava professionalità inesistenti.
Eppure le bocce giravano, eppure i clienti entravano, eppure i soldi nelle tasche crescevano.
Il nostro paese non è cambiato, eppure le soluzioni che ieri funzionavano oggi affossano sempre di più imprese e professionisti.
Ecco allora nascere tutte le scuse del mondo, tutte le motivazioni legate a qualsiasi agente esterno ma MAI e poi mai alla propria professionalità.
Mi riferisco in particolar modo a quei piccoli imprenditori che per passione, per eredità o per qualsiasi motivo hanno deciso tempo fa di creare la propria società, la propria "azienduccia" senza preoccuparsi (neanche oggi che fanno la fame) di fermarsi un attimo a studiare un minimo di marketing.

Io? Il marketing? Sono 30 anni che ho l'azienda e non mi è mai servito!!!

E infatti non serviva perché la domanda era superiore all'offerta e quindi cani e porci lavoravano come matti.
Oggi no, oggi è il contrario, la domanda è scesa, l'offerta è rimasta più o meno la stessa e quindi il cliente fa quello che non faceva anni fa, SCEGLIE.
Sceglie in modo razionale, sempre meno emotivamente e come ho scritto a chi commentava il mio post:

"SE NON SEI LA SCELTA SARAI LO SCARTO"

Cosa deve fare allora l'imprenditore della crisi globale?

  1. Deve fermarsi un attimo ed ascoltare, togliersi dalla mente se stesso, il proprio prodotto o servizio, la propria azienda ed ascoltare. Ascoltare il cliente, i sui bisogni, i suoi desideri.Mettere il cliente al centro di tutto, passare dalla modalità "PRODUCI E VENDI" a quella "ASCOLTA E PRODUCI". Risolvete i problemi dei vostri clienti e saranno loro a cercare voi
  2. La qualità, la professionalità, il prodotto "buono" oggi non basta più. Oggi è indispensabile capire e, nel caso serva, cercare di modificare la percezione che il vostro cliente ha nei vostri confronti e questo si chiama "MARKETING". Oggi tutto ciò che fate o non fate influisce sulla percezione che gli altri avranno di voi quindi per quanto cerchiate di negarlo voi fate marketing ogni giorno, però nel modo sbagliato. FATE POSIZIONAMENTO!!! (se non sai cosa significa sarà il caso di iniziare a studiare)
  3. Dare un motivo VALIDO ai clienti per non andare dalla concorrenza e quando dico valido intendo dal punto di vista del cliente e non vostro. Piantatela con le cazzate il mio prodotto è leggeremente meglio, un po' più economico, create un divario fra voi e la concorrenza enorme e i clienti dovrete cacciarli via.
  4. Specializzarsi in un settore ed evitare (come fa la maggior parte dei piccoli imprenditori) di pensare che la salvezza venga dal nuovo ennesimo prodotto o servizio (per capirne di più leggi qui "Carabina Quigley e l'estensione di linea"). Fate il contrario, se il vostro catalogo è alto come la bibbia e state per fallire tagliate l' 80% dei vostri prodotti e decidete dove specializzarvi. Li dovete però essere i migliori della vostra zona, sarà molto più facile sia in termini di qualità che di posizionamento.

Lo so che per molti non è semplice, soprattutto per coloro che per tanti anni hanno visto funzionare metodi, strategie e comportamenti che oggi inevitabilmente portano al fallimento.
Il fatto che non sia semplice non significa però che non sia possibile e per finire in bellezza voglio darvi l'ultima brutta notizia.

Tanti miei amici imprenditori si sono convinti che presto la crisi finirà.

NON E' VERO, PERLOMENO NON PRESTO

Oltretutto quale cazzo di convenienza può avere pensare che finirà e passare il tempo ad aspettare senza far nulla?
Se riuscite a fare bene oggi pensate quello che farete se un giorno questa contrazione economica terminerà.
Quindi, alzate il culo, iniziate a studiare un po' di marketing prima che sia troppo tardi, se già non lo è e in bocca al lupo a tutti.

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