venerdì 7 marzo 2014

I veri leader non accettano scuse



Continuando a parlare di leader e delle abilità indispensabili che li debbono accompagnare è importante affrontare anche quali sono i comportamenti che un leader dovrebbe tenere per ottenere risultati migliori per se e per gli altri.
Ricordiamo che essere leader, soprattutto in azienda, significa innanzitutto portare a casa risultati ma anche riuscire a far crescere i propri collaboratori e che le abilità, i valori e la vision vengono sempre prima dei comportamenti ma non per questo non sono da considerare.

Oggi vedremo come a volte leader che hanno tutte la carte in regola per ottenere buoni risultati si perdano poi in piccoli comportamenti sbagliati, a volte apparentemente innocenti.

Uno di questi è quello di accettare dai propri collaboratori delle scuse.

Generalmente lo schema è questo:
  1.         Il leader assegna un compito al proprio collaboratore, dando delle scadenze
  2.         Il leader verifica al momento della scadenza se il collaboratore ha effettuato il proprio lavoro
  3.         Il collaboratore risponde di no, accompagnando la risposta con tutti i motivi (scuse) per cui non ha svolto il suo compito
  4.        Il leader accetta tale comportamento

Il punto 4 è il reale errore del leader ossia quello di accettare delle scuse come risposta.
Quale dovrebbe allora essere il comportamento corretto? Semplicemente ignorarle.

Nel momento in cui il collaboratore inizia ad elencare tutti i motivi che gli hanno impedito di effettuare il proprio lavoro il leader dovrebbe semplicemente dire “non mi interessa” per poi fare la domanda magica “Quando pensi di farlo?”

In quel momento il circolo vizioso ricomincia da capo ma a questo punto, per il collaboratore, deve essere chiaro che una seconda possibilità non gli verrà data e quindi, nel caso di nuova inadempienza, il “secondo punto 4” si trasformerà in una bella bastonata al proprio collaboratore.

Il fatto di non accettare scuse non solo fa si che il proprio collaboratore sia spinto a non commettere lo stesso errore una seconda volta ma soprattutto fa comprendere alla squadra la propria mentalità.
Il fatto di non accettare mai scuse farà si, nel tempo, che ai vostri collaboratori non verrà più in mente di darvele.
Quando domanderete “Lo hai fatto?”, invece di dirvi “no, perché…..” vi diranno “no, lo faccio domani/fra un minuto…”

Riepilogando, lo schema corretto deve essere:
  1.        Il leader assegna un compito al proprio collaboratore, dando delle scadenze
  2.        Il leader verifica al momento della scadenza se il collaboratore ha effettuato il proprio lavoro
  3.        Il collaboratore risponde di no, accompagnando la risposta con tutti i motivi (scuse) per cui non ha svolto il suo compito
  4.        Il leader si disinteressa delle scuse, interrompendo il collaboratore e chiedendo immediatamente “Quando pensi di farlo”

Semplice, chiaro ma soprattutto EFFICACE!


Buona leadership a tutti

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