venerdì 29 novembre 2013

5 grandi insegnamenti sulla leadership



L'immagine che vedete altro non è che una slide di un percorso di formazione che sto svolgendo in questi giorni, dedicato a responsabili di area.
Come ben sapete la leadership è uno degli argomenti che con molta probabilità può vantare il più alto numero di testi scritti e corsi di formazione svolti.
Non per questo il risultato è dei migliori.
Nel nostro paese oggi più che mai stiamo vivendo una crisi di leadership senza precedenti.
Le cause? Principalmente 3:

  • I lavoratori si sono spostati da un pezzo sulla piramide dei valori (Maslow) dal livello in cui si cerca sicurezza (devo riuscire a portare a casa ogni giorno un pezzo di pane) almeno al livello in cui si cerca appartenenza al gruppo, visto che danno per scontato e quindi hanno già soddisfatto il livello precedente (ancora per molto?)


  • Non esiste più l'asimmetria informativa, quella differenza di conoscenze fra l'esperto e chi non lo è. Oggi i collaboratori possono benissimo saperne molto di più dei propri capi, come un cliente può saperne di più di un venditore.
  • L' ultimo punto, conseguenza diretta del secondo, è dato dalla mancanza totale di fiducia che si ha negli altri. Oggi tutti sono degli incapaci, fino a prova contraria, capiufficio, dottori, venditori, politici...ci sentiamo esperti di ogni argomento (è vero anche che a pensar male si fa peccato, spesso però ci si azzecca).

 
Detto ciò, si evince che tutto questo scrivere ed insegnare argomenti sulla leadership è più complicato che mai e, per dirla tutta, si sono scritte anche tante minchiate, ve lo assicura uno che dell'argomento ne ha letto tanto.

Fra tante massime ho voluto quindi sceglierne 5 che già da sole potrebbero insegnare più di mille libri stile "for dummies".


1)      Nessuno vi ha chiesto di vincere una gara di popolarità (Jack Welch, CEO di General Electric)


Basandomi su questa massima ho già scritto un post (Vuoi essere un leader o una superstar?) che vi invito naturalmente a rileggere.
Per farla breve la frase del vecchio Jack invita i leader a non temere le frizioni con i propri collaboratori e ad avere il coraggio di fare quel che è giusto fare anche quando può provocare il malumore di qualcuno.


2)      Metti in discussione te stesso prima di mettere in discussione il team (Jürgen Gröbler, coach di squadre olimpiche di canottaggio, 11 ori olimpici consecutivi)


Troppi leader sono concentrati sugli altri senza mai soffermarsi ad osservare e soprattutto a giudicare il proprio comportamento.
Iniziate a farvi domande diverse, non chiedetevi "Come mai questo mio collaboratore non fa quello che vorrei"? ma piuttosto "Cosa sto sbagliando per provocare questo comportamento nel mio collaboratore"?


3)      Il bastone e la carota sono motivatori pervasivi e persuasivi ma se tratti le persone come asini otterrai una performance da asini (John Whitmore, universalmente riconosciuto come padre del coaching)


Lo stile di leadership autoritario non ottiene più risultati concreti già da un bel pezzo, per i motivi esposti prima.
        Bastone e carota (2 facce della stessa medaglia) funzionano solo nel breve termine, nelle situazioni di  crisi e (questo qualcuno non me lo passerà) con chi asino lo è davvero.


4)      Trattando le persone per ciò che sono le renderemo peggiori; provando, invece, a trattarle per ciò che vorrebbero essere, le renderemo capaci di diventarlo davvero.(JohannWolfgangGoethe)


        E' il concetto dell' "effetto pigmaglione", che può essere brevemente spiegato dal comportamento di un insegnante che, convinto che che un bambino sia meno dotato lo tratterà, anche inconsciamente, in modo diverso dagli altri; il bambino interiorizzerà il giudizio e si comporterà di  conseguenza; si instaura così un circolo vizioso per cui il bambino tenderà a divenire nel tempo proprio come l’insegnante lo aveva immaginato.
        Al contrario, se riuscirete a "vedere" il potenziale dei vostri collaboratori li tratterete in modo tale che saranno portati ad esprimerlo realmente.


5)      Guidate e ispirate le persone. Non cercate di gestirle e di manipolarle.I magazzini possono essere gestiti ma le persone vanno guidate(HenryRossPerot, fondatore di Electronic Data Systems)

        Il termine "gestione del personale" non mi ha mai entusiasmato.
        Trattate le persone come individui, vedetele come delle risorse importanti da guidare e far crescere  giorno per giorno.
        Sembra scontato ma non lo è, in una società in cui i macchinari vengono messi fra le voci "investimenti" e le persone fra le voci "costi".

        Ecco, eliminando tante cazzate che sono state scritte sull'argomento, ho estratto queste 5 perle di saggezza e se vi ritrovate o vi ritroverete un giorno a svolgere il difficile compito di leader, scrivetevele, mettetele in un luogo dove potete leggerle ogni minuto, fatele diventare vostre.       

        Sapendo cosa significa essere leader non mi resta che augurarvi un grande in bocca al lupo, sappiate   fare un buon uso del vostro potere, usatelo per rendere migliori voi stessi, chi vi circonda e la società di cui fate parte.

2 commenti:

  1. Bello. Concordo con il bastone e la carota che può ancora funzionare per "tirare qualche risultato rapido". Trattare da asini che non funziona. Demotiva e soprattutto toglie qualsiasi iniziativa o spirito costruttivo rendendo impossibile la delega.

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