Molti di noi, io per primo, siamo cresciuti con insegnamenti e convinzioni controproducenti.
Non ho nessuna intenzione di mettere in croce ne i miei genitori ne la categoria in generale, anche perché oggi, fortunatamente, ne faccio parte anche io.
I genitori possono dare e trasmettere solo quello che hanno a disposizione e spesso tendono a traslare le loro esperienze e le loro convinzioni sull' educazione dei loro figli, è inevitabile.
Ci sono degli insegnamenti che dovrebbero però essere vietati per legge.
Partiamo ad esempio dal concetto di impegno.
E' giusto insegnare ai nostri figli che nella vita devono impegnarsi, ci mancherebbe altro, ma qual'è l'obiettivo dell'impegno?
Gli diciamo che per ottenere qualcosa nella vita devono studiare e lavorare sodo.
OK, sacrosanto, se quest'impegno porta ad un miglioramento continuo di se, tale da far aumentare ogni giorno il proprio valore.
Omettere questo concetto può portare ad una vita di fatiche con risultati sempre più deludenti, perchè l'impegno in se per se non porta a nulla.
Allenarsi ogni giorno duramente per diventare ogni giorno migliore del giorno precedente . Questo può portare ad un certo punto della propria esistenza a decidere se volersi impegnare ancora oppure no.
A quel punto il proprio valore sarà talmente alto da ottenere risultati positivi solo perchè si sa e si è migliori (a livello professionale) degli altri.
Insegnate ai vostri figli che qualcuno sarà disposto a pagarli se:
- Sono disposti a fare ciò che in pochi fanno (starsene 6 mesi su una piattaforma...)
- Portano un valore aggiunto
Un altro grande insegnamento che odio è "L'importante è partecipare".
Capite da soli, considerando il nome di questo blog, quanto credo che l'importante sia vincere.
Questo concetto mi porta spesso un sacco di critiche.
Una volta lessi in un testo:
"La gente tifa per i perdenti, poi però acquista dai vincenti"
Credo che molti abbiano un concetto errato del vincente, visto come lo spaccone che farebbe qualsiasi cosa, più o meno lecita, pur di ottenere ciò che vuole.
Io vedo invece il vincente come chi ottiene risultati positivi, come colui che riesce a raggiungere i propri obiettivi, qualunque essi siano, come colui che ogni giorno si allena per diventare la persona capace di realizzare il proprio sogno.
Il fatto più paradossale è che i bambini con questa convinzione ci nascono.
Mia figlia quando vuole ottenere qualcosa le prova tutte e se non ci riesce si incazza come una jena, ed è giusto che sia così.
Non insegnate ai vostri bambini che è meglio accontentarsi perché così non è, e chi si accontenta non gode proprio per niente.
Insegnategli ad amare cio che già hanno ma anche ad ottenere ciò che desiserano.
Per farla breve i due grandi insegnamenti che io vorrei trasmettere alle mie figlie sono:
- Allenati ogni giorno a divenire una persona migliore, anche di poco, del giorno prima. Piccoli passi quotidiani possono produrre miracoli.
- Cerca sempre di essere una vincente, qualsiasi cosa dicano gli altri, tu puoi esserlo. Se ne esci sconfitta, accettalo ed impegnati più di prima.
Non so se sia il modo migliore per crescere dei figli, questo non può saperlo nessuno. Mio auguro almeno di non vederle un giorno avere dei rimpianti per non averci provato...tutto qui.
Clicca qui per lasciare un tuo commento.
Clicca qui per lasciare un tuo commento.

Nessun commento:
Posta un commento