La qualità nel mondo del lavoro si misura fondamentale attraverso tre aree:
- Ciò che sapete
- Ciò che sapete fare
- Le vostre abitudini
La grandezze di queste aree e soprattutto la capacità di fare in modo che ogni area esalti e non limiti le altre determina la vostra qualità.
Ciò che sapete rappresenta fondamentalmente le vostre capacità teoriche, tecniche ma anche di tipo trasversale. Potreste sapere tutto sulla comunicazione efficace per poi comunque essere pessimi comunicatori oppure potreste sapere tutto sul vostro lavoro ma non saperlo mettere in pratica.
Ciò che sapete fare rappresenta appunto la capacità di mettere in pratica la teoria ma anche una serie di abilità, quali ad esempio il saper parlare in pubblico o il saper entrare in empatia con gli altri.
Le vostre abitudini sono fatte da ciò che di solito fate da così tanto tempo da farlo diventare talmente automatico che non ve ne rendete neanche più conto.
Sono rappresentate anche dal vostro modo di pensare, dal modo in cui affrontate la realtà ed i problemi che presenta, in pratica da tutto ciò che solitamente giustificate con la frase “Lo so, sono fatto così, non posso farci nulla”.
Fondamentale quindi è capire che qualsiasi lavoro svolgiate o avete intenzione di svolgere, qualsiasi età voi abbiate, qualsiasi obiettivo vi siete posti nella vita, è necessario avviare o ri-avviare un processo di crescita che non può mai terminare, un life long learning come lo definiscono gli anglosassoni, fatto non solo di nuove conoscenze ma soprattutto di capacità di massimizzare le proprie abilità attraverso la perdita di abitudini controproducenti.
Non è più possibile porre dei limiti ai vostri desideri per paura di chissà cosa, non è più possibile arrivare ad un certo punto della vostra esistenza e decidere che non c’è più nulla da imparare, che oramai quel che è fatto è fatto.
Questo comportamento deriva fondamentalmente dall'istinto umano a cercare ciò che è conosciuto, ciò che è familiare.
L’adulto, a differenza del bambino, perde la propria curiosità e l’istinto di conoscere il mondo andando a cercare tutto ciò che è sconosciuto.
L’adulto, si crea una propria zona all’interno della quale si sente sereno, senza pericoli o inconvenienti ma contemporaneamente senza opportunità da poter sfruttare, una zona che viene comunemente chiamata zona di comfort.
La situazione lavorativa che si è andata a creare negli ultimi decenni ha fatto si che i lavoratori del nostro paese si accomodassero in questa comfort zone, tranquilli di un sistema che si occupava di loro per tutta la vita.
Timbra il cartellino, non rompere troppo e noi ci occuperemo di te (non per tutti ma per molti).
Ritrovarsi oggi a doversi ricreare una professionalità, senza nel frattempo essersi chiesti dove il mondo stesse andando, ha portato il nostro paese allo sbando, insieme naturalmente a tanti altri fattori, sui quali però la maggior parte di voi non ha il controllo diretto.
L’unico controllo dove voi siete padroni al 100% è rappresentato dalle vostre abilità, dai vostri valori, dalle vostre convinzioni.
E’ solo li che potete lavorare per poter raggiungere risultati diversi, per ottenere gli obiettivi che vi siete posti ed è solamente facendo un passo fuori dalla vostra zona di comfort che potete crescere come persone e come professionisti.
Non mi stancherò mai di dirlo, a rischio di diventare noioso.
La prima domanda da porsi è qual è esattamente la vostra professione. Saper fare un po’ di tutto non paga più.
Tutti quelli che cercano lavoro, alla domanda "quale lavoro vorresti fare", intavolano articolati discorsi filosofici con estrema capacità fantasiosa per evitare di dire "non lo so, non me lo sono mai chiesto".
Specializzatevi, diventate esperti in qualcosa, non accontentatevi di quel che viene lasciando che altri decidano per voi, fate in modo che tutti vi riconoscano come professionista in un ambito specifico.
Non mi interessa quale ambito scegliate, l’importante è che diventate degli esperti, reperendo informazioni e nuove capacità.
Mi dispiace dirlo ma devo farlo:
ALZATE IL CULO DA QUELLA SEDIA E METTETEVI IN GIOCO
So bene che per molti di voi, che si alzano presto la mattina e si sbattono tutto il giorno sentirsi dire certe cose fa girare un pochino gli attributi ma vi chiedo se questa è la vita che avete intenzione di fare e se la vostra professione esisterà ancora fra 10 o 20 anni.
Vi chiedo se questo è il massimo che potete fare e se le scelte fatte fino ad oggi sono vostre o avete solamente seguito la corrente.
Se queste domande vi fanno venire qualche dubbio sarà il caso di cambiare qualcosina, non credete?
Se queste domande vi fanno venire qualche dubbio sarà il caso di cambiare qualcosina, non credete?
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