mercoledì 9 gennaio 2013

Perchè i corsi sulla gestione del tempo non funzionano!



Come sarebbe a dire? Proprio te che parli di abilità trasversali fai questa affermazione?

E allora degli insegnamenti di Stephen Covey, il metodo GTD e le to do list che cosa ci facciamo?

Ok, vi racconto una storia.

Gianni (nome di fantasia) è un impiegato pubblico. Lavora da venti anni ed ha sempre avuto grosse difficoltà a gestire in modo efficace il proprio tempo. Non solo nel lavoro ma anche nella vita privata, con sua moglie e con i figli.
Un giorno riceve una mail in cui gli si comunica che parteciperà assieme ad altri suoi colleghi ad un corso sulla gestione del tempo. Proprio quel che gli serviva.
Il fatidico giorno arriva e Gianni si ritrova in aula con un trainer di tutto rispetto che insegna a lui ed altri cento impiegati come è semplice gestire meglio il proprio tempo attraverso tecniche specifiche.

Gli insegna, ad esempio, la differenza fra efficacia ed efficienza.
Gli insegna che sarebbe importante prendersi l'abitudine di creare una lista di lavori da svolgere per il giorno successivo, chiamata dagli anglosassoni "to do list".
Gli insegna anche che sarebbe utile programmare un tempo un pochino più lungo della giornata e quindi farsi una bella agendina nella quale poter inserire una to do list al giorno per tutta la settimana. Agendina che potrebbe essere sfruttata per inserire anche promemoria a lungo termine poichè la nostra mente difficilmente ci aiuta nel momento esatto in cui ne avremmo realmente bisogno.
Gli insegna che un certo Stephen Covey ha creato un grafico in cui dividere i lavori tra più o meno importanti e più o meno urgenti, e di concentrarsi principalmente sulle cose importanti piuttosto che su quelle urgenti.
Gli insegna che lo stesso Covey ha scritto molto sulla sfera di influenza e sulla sfera di coinvolgimento e di concentrarsi sulle cose su cui abbiamo influenza e lasciar perdere tutto ciò che non possiamo modificare.

Impara questo e tantissimi altri concetti attraverso i quali poter da subito rendere le sue giornate più efficienti.
Ed effettivamente, dal giorno dopo, applica quei concetti e scopre che funzionano realmente. Oramai è totalmente organizzato, puntuale, non dimentica nulla, è un impiegato, un marito ed un padre modello.

Come sarebbe? Mi dici che le tecniche sulla gestione del tempo non funzionano e mi racconti una storia in cui funzionano?

Un attimo...non vi ho ancora raccontato la fine di questa storia.

Dopo un mese ritroviamo Gianni, il nostro impiegato pubblico, e lo osserviamo nella sua giornata.
Sveglia puntuale, colazione, un bacio alla moglie, accompagna i figli a scuola, arrivo al lavoro ed inizio giornata lavorativa...mmmmm!!
Ok, prendiamo la to do list. Quasi vuota. Punto uno...mmmm....lo farò dopo. Punto due...va bene guardo un attimino la posta, Facebook, qualche ricerca su Google e poi inizio...caspita è già ora di pranzo.
E già, il nostro amico Gianni non è riuscito ad applicare nel tempo le tecniche apprese. Come mai?

La gestione del tempo può essere paragonata allo smettere di fumare. Se io vi dicessi che che conosco una tecnica infallibile per smettere di fumare, che se applicata nel modo giusto produce risultati nel 100% dei casi pensereste che dico cazzate o che dovrei essere miliardario.
In realtà la conosco sul serio ed è composta da due semplicissimi passi:

1) Non comprare le sigarette;
2) Non scroccare le sigarette.

Semplice, semplicissima, direi anche banale. Peccato che nel 90% dei casi non funziona ma non perchè sia sbagliata la tecnica ma perchè non si ha la volontà o la forza di farlo.
La gestione del tempo è lo stesso, identico concetto.
Tutti, in fondo, sappiamo quel che è necessario per organizzare il nostro tempo nella maniera giusta e lo dimostra il fatto che quando facciamo qualcosa che ci piace, qualcosa che ci appassiona veramente non abbiamo bisogno di nessun corso di formazione che ci insegni i comportamenti efficaci da tenere. Lo facciamo e basta, senza perdite di tempo, mettendo immediatamente a fuoco quali sono le priorità ed evitando in modo assoluto la procrastinazione.

Nel mondo del lavoro, se manca lo stimolo, se manca una giusta visione dell'azienda, se manca una corretta organizzazione aziendale attraverso la quale capire in modo limpido quali siano i ruoli aziendali, se manca la conoscenza della mission, se manca il giusto management, se mancano leader che possano ispirare, il time management non serve assolutamente a nulla.
Le teorie sono giuste ma non funzionano per il semplice fatto che spesso chi le dovrebbe applicare non vede un vantaggio reale e forte per se stesso.

La maggior parte delle volte che faccio formazione sul time management il primo lavoro che devo fare è quello di convincere le persone che gestire bene il tempo non significa lavorare di più ma l'esatto contrario. Significa lavorare meglio con la conseguenza di essere meno stressati, migliorare la propria immagine agli occhi dei colleghi e del capo, produrre risultati migliori in tempi minori. In poche parole, lavorare meno.
Devo convincere, prima di fornire tecniche, che è fondamentale chiarire nella propria testa qual'è il proprio ruolo in azienda e soprattutto se questo ruolo ci piace oppure no. Devo convincere le persone a sforzarsi a capire qual'è l'identità della propria società e quale la sua vision, tranne nei pochi casi in cui sia l'imprenditore a fare il leader con la L maiuscola e quindi a chiarire questi concetti.

Se non ci sono queste basi nessuno applicherà le tecniche di gestione del tempo, nessuno!!

Il primo passo quindi, è quello di chiedervi se avete la volontà di applicarvi e se avete in mente quali sono i vantaggi che otterrete dal farlo.
Se le risposte a queste due domande sono entrambe affermative, avete una speranza. In caso contrario, e sembra un paradosso, non sprecate il vostro tempo.
Nei prossimi post capiterà di riparlare di gestione del tempo ma prima fatevi queste domande e datevi delle risposte, sincere.

A questo punto voglio lasciarvi un consiglio, che può sembrare poco inerente con il time management. In realtà applico questa tecnica da diverso tempo e sono stato costretto a farlo perchè perdevo svariato tempo nella ricerca delle idee svanite.
Tutti noi, tutti voi, più o meno spesso abbiamo delle idee, geniali e meno geniali non importa. Abbiamo dei guizzi in momenti in cui non abbiamo possibilità di svilupparli e ci diciamo "appena ho un attimo devo ricordarmi di questa cosa". Poi, nel momento in cui avremmo il tempo, l'idea è svanita e per quanto ci sforziamo non ritorna e, sappiatelo, difficilmente tornerà.
Armatevi quindi di una penna e di un piccolo brogliaccio da portare sempre con voi. Quando avete un pensiero originale, secondo voi interessante, scrivetelo, subito!
Se siete in auto fermatevi e scrivete, se avete dimenticato il brogliaccio scrivete utilizzando qualsiasi cosa, un tovagliolo di carta, la mano, qualsiasi cosa.
Quando avete un attimo di tempo, prendete fuori le vostre idee e sviluppatele.
Prendetevi questa abitudine perchè potrebbe veramente fare la differenza nella vostra vita.

Al prossimo post....dimenticavo, potete lasciare i vostri commenti cliccando sopra questa scritta


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