lunedì 14 gennaio 2013

Prendete carta e penna!!!



Quando ti ritrovi a voler insegnare ad altri come fare meglio quello che già fanno devi indiscutibilmente scontrarti con pregiudizi, resistenze e critiche.
Lo vedo dalla differenza che intercorre tra fare formazione a chi non ha mai lavorato e si affaccia quindi ad un nuovo mondo e chi invece questa esperienza l'ha già vissuta.
E' normalissimo, soprattutto quando vuoi insegnare abilità riguardo le quali si possono avere tre possibili opinioni:
  • Le possiedo già e non mi serve migliorarle;
  • Non è possibile imparare, con queste qualità ci si nasce;
  • La mia situazione è diversa e nel mio mondo queste abilità non portano a nulla di buono.
Ops, dimenticavo che qualcuno non ha nessuno di questi tre pregiudizi ed è convinto che le abilità  trasversali possano essere realmente utili in qualsiasi ambito lavorativo...qualcuno.

Ok, voglio essere onesto,  non amo prendere in giro le persone. Se parliamo di abilità trasversali nude e crude vi dico tranquillamente che non possono avere lo stesso peso per qualsiasi tipo di lavoro svolgiamo ed in particolare mi sento di affermare che la loro importanza è direttamente proporzionale a tre fattori:

  1. La quantità di persone con cui entrate a contatto ogni giorno per lavoro;
  2. La quantità di persone che eventualmente gestite;
  3. La libertà che avete nel gestire il vostro lavoro.

Per fare qualche esempio, una hostess di volo dovrà avere maggiori abilità trasversali di un pilota, il che non significa che il pilota non ne deve avere. Un venditore di auto dovrà averne maggiori rispetto al meccanico dell'officina, il che non significa che quest'ultimo non ne deve avere. Il capo reparto di una grande azienda dovrà averne di più rispetto ad un operatore addetto ad un macchinario ma se l'operatore lavora in una squadra di trenta persone ne dovrà avere di più rispetto ad un altro inserito una squadra di cinque persone e così via.

Ora, il primo passo necessario a chi si avvicina a questo mondo è quello di rivedere esattamente il suo modo di interpretare il mondo lavorativo. Di questo ho già parlato nei post precedenti (Il talento degli Italiani e La scelta di essere diverso) ma mi sento di rimandare il lettore a ridargli un'occhiata perchè comprendendo a pieno quei concetti, automaticamente il terzo pregiudizio  (La mia situazione è diversa e nel mio mondo queste abilità non portano a nulla di buono) sulle suddette abilità decade.
In effetti non esiste tipologia di lavoro in cui certe capacità siano totalmente inutili.

Gli altri due pregiudizi sono esclusivamente convinzioni e smontarle non è estremamente complicato.
Se poi si riesce a trovare la leva motivazionale del lavoratore, ossia promettere un vantaggio per se stesso (che non sempre o quasi mai coincide con il vantaggio per l'azienda per cui lavora) pregiudizi e credenze svaniscono all'istante.

Il più grande ostacolo da abbattere è quello delle abitudini. Le abitudini sono rognose, molto rognose.
Per colpa loro si rischia di vedere negli occhi dei propri corsisti entusiasmo, impeto, passione che svaniscono dopo pochi giorni di ritorno alla cruda realtà.
Si appassionano a teorie ed idee e per quanto si cerca di far capire che la bellezza non conta nulla se poi non  si trasforma in azione, la potenza del continuare a fare le cose come si è sempre fatto è enorme.
Le abitudini entrano nelle ossa, nella parte più profonda del nostro cervello, quello rettile, fino a diventare parte di noi e disfarsene è un lavoro realmente duro.
Talmente duro che è una delle differenze tra chi sa vincere e chi invece continua a fallire.

Prendere le proprie abitudini (negative) e disfarsene significa iniziare a fare azioni diverse dal solito e questo crea disagio.
Questa è la parola esatta e nessuno ama sentirsi a disagio. Il  vostro cervello, giustamente,  vi proteggerà da queste situazioni perchè il cervello rettile ricorda ancora quando eventi inusuali potevano significare probabile morte. Il problema è che dalle caverne siamo usciti da un pezzo e dovremmo distinguere lucidamente da situazione e situazione.
Fatto sta che  anche se dobbiamo fare una strada diversa dal solito il disagio si fa vivo ma se, come spero, il vostro desiderio è quello di ottenere risultati diversi sarà indiscutibilmente necessario intraprendere azioni diverse, mi dispiace dirvelo ma per onestà intellettuale devo farlo.
Se non siete disposti a farlo, lasciate perdere.
E' per questo che adoro la parola "abilità" perchè sapere tutto sulla comunicazione ed essere un abile comunicatore sono due concetti completamente diversi. Cosa li divide? Solamente una cosa:

LA PRATICA

E fare pratica in questo campo equivale a intraprendere nuove azioni, ad andare incontro a ciò che di solito evitiamo e quindi a sentirsi a disagio. Di conseguenza, se nel fare nuove cose non vi state sentendo a disagio, sappiate che non state migliorando, probabilmente avete puntato troppo in basso.
Se può consolarvi una delle mie più grandi paure era quella di parlare in pubblico e mi ritrovo a fare il formatore. Mi cago sotto? Certo, tutte le volte, ed il giorno che non accadrà più forse sarà il caso di lasciar perdere e cercare nuovi stimoli.

L' obiezione di molti è che se si trovano bene nello svolgere il proprio lavoro nel modo in cui lo hanno sempre fatto per quale motivo dovrebbero cambiare?
Me ne viene in mente subito uno. Il mondo sta andando veloce, molto veloce e se prima era importante concentrarsi sul presente, oggi non basta più, oggi è necessario focalizzarsi sul futuro, altrimenti si rischia di voler ripartire quando oramai il resto del mondo è troppo lontano.
Oggi è importante cercare di capire il mercato non per quello che è ma per quello che sarà. E' importante capire cosa pretenderanno da noi i nostri titolari, i nostri clienti, i nostri collaboratori e non c'è troppo tempo per pensare.
Sta iniziando a diventare una questione di sopravvivenza e non più di libertà finanziaria o di successo professionale. Non vorrei essere catastrofico ma vedo un mercato sempre più difficile da affrontare e non vedo altri fattori su cui è possibile puntare se non il proprio potenziale.
Fortunatamente credo che ognuno di voi ne abbia uno molto consistente ed è per questo che voglio spronarvi a cercare un nuovo modo di affrontare il mondo.
Non parlo di pensiero positivo, leggi di attrazione ed altri argomenti del genere che mi fanno quasi vomitare. Parlo di alzare il culo la mattina con la convinzione di far del tutto per diventare migliore del giorno prima, punto. Parlo di rivedere se stessi ed il proprio  modo di fare, analizzare cosa c'è di buono e di meno buono ed andarci a lavorare sopra.
Ognuno di voi ha dei punti di forza e delle debolezze, quali sono? Prendete carta e penna, fatelo, ora.

Lo so che la maggior parte di voi non lo farà, perchè leggete e dite che è vero, tutto vero ma poi vi si dice di prendere carta e penna e non lo fate perchè dovreste fare un primo passo verso il cambiamento vero, quello che crea disagio e la cosa mi fa veramente incazzare!!!

Volete migliorare? Prendete carta e penna e scrivete quali sono le vostre doti e quali le vostre lacune.
E' già un primo passo per capire in che situazione vi trovate.
Il secondo passo verrà.

P.S. Per tutti coloro che lo faranno sarebbe molto utile ricevere un commento, anzi facciamo che il commento può lasciarlo anche chi non lo fa. Basta cliccare qui.


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2 commenti:

  1. tutta una vita passata a fare lavori diversi,l'unica soddisfazione era la consapevolezza che ero in grado di svolgere molte mansioni, ed il trascorrere del tempo è stato a mio modesto parere di una qualità elevata,il tutto riconosciuto dai superiori, e monetizzato.

    puntare sempre al massimo poi si vedrà è quello che ho insegnato ai miei figli,
    sembra dai risultati che a qualcosa sia servito. se hai l'umiltà di capire che lavori per tè stesso e non solo per altri hai già fatto un passo avanti.

    michi 44

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    Risposte
    1. Grazie Michi per il commento. Hai usato parole importanti come consapevolezza e umiltà. Quando poi si ottengono risultati concreti con i propri figli credo che si possa dire di aver avuto comunque un ruolo importante su questa terra. Grazie ancora, al prossimo post.
      Alex

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