Mi capita spesso, per scelta o per necessità, di iniziare la mia giornata molto presto.
Partire da casa mentre le tue figlie e tua moglie dormono tranquille, come la maggior parte del resto del mondo, mi fa provare sensazioni contrastanti.
L'eterna lotta fra la voglia di voler restare ancora un pochino aggrappati a quelle piacevoli sensazioni che un letto o una situazione familiare ci può dare ed il desiderio di intraprendere fin da subito nuove situazioni e non sprecare neanche un minuto del nuovo giorno.
Quando lo fai per scelta il primo pensiero che viene in mente è "ma chi cavolo me lo fa fare?"
Per fortuna, generalmente, dura poco e viene sostituito da un senso di orgoglio personale per aver fatto la parte più difficile, il primo passo.
Iniziare presto la propria giornata non sempre significa che finirà altrettanto presto.
Per quanto mi riguarda non accade quasi mai.
Saperlo già dal principio aumenta notevolmente i due pensieri di cui parlavo.
Averlo fatto tante volte aiuta molto in quanto so già le sensazioni che mi aspetteranno quando stanco ma soddisfatto mi lascierò rapire dall'abbraccio delle coperte e, se la stanchezza non prevale, anche da quelle della donna che mi accompagna in questo viaggio.
Ho imparato con l' esperienza che stress e stanchezza, spesso confuse dai più, non sono la stessa cosa.
Ho imparato che quando, durante la tua giornata, fai tanto e fai bene arrivi stanco ma soddisfatto ed orgoglioso.
Certo è che la volontà e la passione aiutano tanto.
Come quando dopo una giornata iniziata presto e trascorsa in ufficio me ne vado in aula dove corsisti desiderosi di sapere e di cambiare pretendono il massimo, come è giusto che sia, da me.
Ed il massimo mi accingo a dare.
Come quando dopo una giornata iniziata presto e trascorsa in ufficio e continuata in aula dove corsisti desiderosi di sapere e di cambiare pretendono il massimo, torni a casa dalle figlie e dalla moglie che desiderose di affetto pretendono il massimo, come è giusto che sia, da me.
Ed il massimo mi accingo a dare.
Allora è certo, volontà e passione aiutano tanto.
Senza sarebbe impossibile raggiungere certi risultati e forse anche dare un senso alle giornate trascorse.
Anche perché, per quanto mi auguro una vita lunga, il tempo che mi spetta non è infinito ed ogni attimo sprecato rappresenta secondo me uno dei peccati più gravi che si possa commettere.
Verso se stessi ma anche verso chi ci è vicino e chi magari non ha le stesse possibilità di fare.
Iniziare presto la giornata, trascorrerla dando al massimo al lavoro, nella mia professione di formatore e con la famiglia mi fa sentire vivo, utile al mondo e certamente mi rende ogni giorno migliore.
In passato, di giornate vuote trascorse aspettando solo che le lancette facessero il proprio corso, ne ho vissute tante, anche se forse "vissute" non è proprio il termine più indicato.
Dare il massimo, a lungo andare, diventa un atteggiamento mentale.
E ti ritrovi a fare il meglio, o niente, come nel celebre testo di Jim Collins.
Purtroppo la stessa cosa accade al contrario e più vuote sono le tue giornate più facile è che lo saranno domani.
Non è una condizione in cui ci si ritrova per caso, come tanti che mentono solo a se stessi affermano, è una scelta.
E' come decidere se essere credende oppure no.
Per quanto puoi crescere in un ambiente che ti influenza arriva un momento nella vita in cui sei te a scegliere.
Il resto sono scuse.
Io ho scelto di dare il massimo, sempre.
Ogni tanto, però, quando il sole penetra fra le fessure delle persiane di casa e tutto intorno è silenzio, spero che sia Sabato, che le bambine dormano ancora un po' e che la sera prima abbia dimenticato di impostare la sveglia.
A volte il mio desiderio viene esaudito e questo mi basta.
Siate il massimo che potete essere, date il massimo che potete fare, sognate forte e non vi fermate.

Prima volta che vedo questo Blog...Molto interessante
RispondiEliminaGRAZIEEE!!!!!!
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