venerdì 6 settembre 2013

Tutti vogliono essere leader ma...

Chi di voi, guardando un film in cui il protagonista era veramente un figo non ha sognato di prendere il suo posto e non si è chiesto come mai la propria vita, invece, fosse così misera e noiosa?

Si, ok, un film è solo un film, è finzione, sembra tutto facile.
In fondo i film sono fatti proprio per quello, per farvi vivere per qualche istante la vita e le emozioni di qualcun' altro.
Ricordo da bambino che quando il protagonista mi piaceva veramente tanto, tornando alla realtà mi impegnavo ad essere come lui ma durava solo qualche giorno e niente più.
Da grandi accade più o meno la stessa cosa e non solo con i film.
Se conosciete qualcuno che vive una vita piena e soddisfacente pensate immediatamente che vorreste essere come lui.
Non riuscendoci ci si racconda un sacco di frottole sul fatto che probabilmente lui ha avuto tutte le fortune del mondo mentre voi tutto il mondo contro, situazioni assurde, catastrofi naturali e chi più ne ha più ne metta.

Quante volte poi vi ritrovate a dire "Se io fossi a posto suo farei sicuramente delle scelte migliori".
Ci ritroviamo a dirlo dei politici, degli allenatori di calcio, dei propri capi.
In generale di quelle figure che possiamo chiamare leader, come quelli dei film.
"Se fossi a posto suo..."
Quante volte lo avete detto?
La mia domanda allora è molto semplice: "Come mai non ci siete?" "Come mai lui e non voi?"

In fondo chi non vorrebbe essere un leader?
 
Avere dei seguaci, essere carismatico, essere rispettato ed invidiato dagli altri.
Tutti.
Eppure pochissimo ci riescono, come mai?
Pochissimi ci riescono...ma in quanti ci provano?
Quanti, oltre alle parole, mettono in campo i fatti per diventare un leader?
Pochi.
Pochi ci provano e pochissimi ci riescono.
Perchè voi sapete bene che essere un leader è figo e porta un sacco di vantaggi ma è anche una grandissima rottura di palle.
E voi volete solo i vantaggi, la rottura vorreste eliminarla ma non si può.

Essere leader significa prima di tutto dare l'esempio, fare più degli altri, prendere decisioni, prendersi la responsabilità, andare incontro a frizioni con gli altri e a volte  ad essere odiato da qualcuno.
Poi, e solo poi, vengono i vantaggi.
Ed il fatto che pochi ci provano dimostra che tutti questo lo sanno.

Forse (FORSE) al posto di quell'allenatore voi fareste una scelta più azzeccata ma lui si è preso la responsabilità di essere al suo posto, non voi.
Quel politico che secondo voi non capisce nulla ha fatto scelte nel suo passato che lo hanno portato ad essere li.
Giusto o sbagliato lui guadagna cifre inpensabili e voi no.
Quell'imprenditore che secondo voi farebbe meglio a zappare la terra ha avuto il coraggio di mettersi in proprio ed accollarsi i rischi di impresa e  magari voi no.

Osservando un leader la maggior parte di voi vede solo il bello, solo i vantaggi.
E' come fare un viaggio di una settimana in un paese dei caraibi e pensare che vivere li sarebbe meraviglioso, sole, mare, tranquillità.
Ma c'è solo quello? Magari gli abitanti di quel paese farebbero volentieri a cambio.
Come quando ci si innamora.
Per qualche mese si conoscono solo i pregi dell'altro ma vi assicuro che ci sono anche i difetti.

Essere leader è impegnativo, richiede passione, dedizione e coraggio.
 
Essere leader non è per tutti. Bisognerebbe avere la forza di ammetterlo.
In fondo vi è molto più comodo far prendere decisioni ad altri, nel lavoro e nella vita.
Se qualcuno decide per voi, la colpa degli errrori non sarà mai vostra.
E' stato lui, è stato il fato, è colpa del governo, dei miei genitori del mio capo.
La cosa importante è che la responsabilità non sia mai la vostra.

Certamente la vita diventa più leggera vivendo così, non ci sono dubbi.
Perchè allora invidiare i leader, questi poveracci che hanno deciso di prendere in mano la propria vita e farci qualcosa di interessante?
In fando fanno una vitaccia, voi continuate a vivere la vostra vita ma almeno abbiate il buon gusto di non rompere le palle.

Clicca qui per lasciare un tuo commento.


Nessun commento:

Posta un commento