venerdì 22 marzo 2013

Le parole non dette...quando è impossibile non comunicare



Il post di oggi riguarda due temi, la comunicazione e la leadership.
Come abbiamo visto in un precedente post (La leadership malforme) i leader di oggi hanno diverse difficoltà ad esprimere il loro carisma e a farsi rispettare dai propri collaboratori.

Vediamo oggi uno degli errori più diffusi ad anche più gravi che commettono i leader in fatto di comunicazione.

Come ci insegna Paul Watzlawick nella sua "Pragmatica della comunicazione"

E' IMPOSSIBILE NON COMUNICARE

Il che significa che in ogni momento trasmettiamo agli altri dei messaggi, anche nei momenti in cui non parliamo o non facciamo nulla.
La comunicazione è un comportamento e non esiste un opposto ad esso, in fondo è impossibile non comportarsi.
Come può questo concetto aiutare i leader moderni?
Andiamo ad entrare nel vivo della comunicazione e vedere come attraverso di essa si possano stabilire delle regole.

In un luogo di lavoro ci sono delle regole conosciute a priori, stabilite magari da leggi, ed altre che devono essere chiarite attraverso comunicazioni scritte o verbali, riunioni ed altre forme.
Siete certi che questo sia l'unico modo per stabilire delle regole?

In realtà ce n'è un'altro da tanti sconosciuto che ha un efficacia estremamente maggiore di quello sopra descritto e che la maggior parte delle volte viene utilizzato in maniera inconsapevole.
Le regole più ferree vengono stabilite attraverso questa modalità.

Questa modalità non prevede un particolare modo di comunicare o di esprimersi con il linguaggio del corpo e non prevede tanto meno tecniche di persuasione perché le regole più difficili da scardinare sono quelle stabilite dalle parole non dette.

Facciamo un esempio:

Un ragazzo esce per la prima volta con una ragazza, la quale arriva con un'ora di ritardo.
Il ragazzo per non litigare al primo appuntamento non dice nulla a riguardo e si comporta in modo amorevole.
Inconsciamente la ragazza crederà che questo comportamento non dia nessun fastidio al ragazzo e si sentirà in diritto di farlo ancora.
La stessa cosa avviene la seconda e la terza volta. A questo punto, visto che il ragazzo continua a non dire nulla si è stabilita la semplice regola che la ragazza può arrivare in ritardo tutte le volte che vuole.

Vi sembra una situazione che nel lavoro si possa presentare?
Io lo vedo ogni giorno.
Passare la prima volta sopra ad un comportamento non corretto del proprio collaboratore stabilisce immediatamente la regole. Farlo più di una volta la rafforza. 
Dopo un po' come fate a comunicare al vostro collaboratore che un dato comportamento che magari porta avanti da tempo non è più permesso?
Come fate a dimostrare che per un sacco di tempo non avete svolto il vostro ruolo di leader sperando che la situazione si risolvesse da se?
Comincia a diventare complicata.

Questo meccanismo avviene spesso anche fra colleghi.
Un comportamento sbagliato o che infastidisce qualcuno dovrebbe essere immediatamente fatto notare, anche perché spesso chi lo adotta non si rende conto del fatto che sta danneggiando il prossimo.

Quindi:

REGOLA N° 1 PER STABILIRE LE REGOLE:

NON FARE MAI FINTA DI IGNORARE COMPORTAMENTI SBAGLIATI

Riprendere immediatamente l'altra persona non significa andare incontro a litigi anzi, significa prevenire il crearsi di una situazione che prima o poi raggiungerà dimensioni troppo elevate per essere gestita e far scattare il litigio furibondo.

Soprattutto nel caso in cui svolgiate un ruolo da leader, prendetevi le vostre responsabilità e comunicate sempre ai vostri collaboratori:

  • RUOLI
  • OBIETTIVI
  • ASPETTATIVE
  • LINEE GUIDA

Siete un leader, è il vostro ruolo!!


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